Si tratta di una fotocamera in netta controtendenza con le richieste di un mercato che oggi non compra se non può contare almeno su uno zoomino e con un autofocus preciso ma decisamente lento.
Utilizzabile, per chi non sia alla sua prima digitale, soltanto in DNG in quanto la qualità dei jpg risulta, nonostante un sensore ben più grande, nettamente inferiore a quella a cui siamo abituati ormai da tempo mentre il DNG è di tutto rispetto.
Un firmware decisamente molto sofisticato, unitamente alle dimensioni del sensore, in DNG infatti garantisce risultati degni di nota anche a 3200 Iso sia in b&w che in colore.
Bello, anzi bellissimo, il mirino esterno calcolato per il campo del 36mm , quasi al punto da pensare di usarlo sulle M al posto del monofocale del 35.
Premesso che il mio giudizio può essere viziato dall'essere abituato forse troppo bene, non posso però tacere che i risultati dei pochi scatti fatti mi imbarazzano molto.
Non riesco a vedere nulla che una D-Lux o addirittura una qualsiasi altra digitale di fascia media non possa fare, con la limitazione, per giunta, dovuta all'assenza di un'ottica variabile.
La correzione, anzi, della D-Lux 4 è, secondo me, nettamente più spinta sebbene il sensore della X1 sia notevolmente più grande.
Imbarazzo, quindi, perchè la X1 ha un costo ed una impostazione monofocale che la indirizzano non certo al principiante alle prime esperienze ma ad un target dal palato sofisticato e non mi sembra che i risultati rappresentino un piatto sufficientemente gustoso anche se è ovviamente solo il mio parere.
La X1 è esteticamente molto accattivante soprattutto con il mirino esterno montato e sebbene decisamente leggera rappresenta un ritorno digitale alla CM di buona memoria ma in sostanza il retrogusto è di un remake/upgrade della D-Lux 4 ma al triplo del prezzo e con alcuni problemi che, onestamente, nella D-Lux non ho mai visto.
Forzando leggermente il concetto e proseguendo sulla strada giustificativa del confronto con la Leica CM analogica, si potrebbe parlare di "voluto minimalismo" ma, se nel caso della Leica CM questo era controbilanciato comunque da risultati strepitosi, nel caso della X1 ho l'impressione che questi risultati non ci siano o che quanto meno non siano all'altezza delle mie personali aspettative.
Intendiamoci bene, le immagini sono accettabilissime, almeno se si utilizza il formato DNG, e la macchina si fa piacevolmente usare ma, sarà che ormai ed ogni giorno di più a foto incredibili regalate anche da fotocamere di costo contenuto ci siamo abituati, sarà per quella forma mentis che da una Leica ci fa pretendere sempre almeno un dito di più, non mi sentirei di gridare al miracolo.
Siccome da una Leica, appunto, ci aspettiamo giustamente sempre un pò di più e la scelta è sempre dettata dall'amore per il marchio ma anche da altri fattori dai quali non si può escludere la ragionevolezza, ritengo che dovendo cercare una semi-tascabile di qualità, ragionando con la testa del professionista o almeno del fotografo già in possesso di ben altri strumenti ed evoluto sia tecnicamente che mentalmente, esistano oggi soluzioni che permettono una scelta più ragionevole anche se, come sempre, a dettar legge potrebbe essere l'eterno innamoramento contro il quale a nulla valgono mille parole e pagine intere di immagini.
Ritengo che probabilmente il primo aggiornamento di firmware risolverà alcuni dei problemi e colmerà determinate lacune.
Ecco alcuni scatti:
1-Persistono le deformazioni a barilotto già riscontrate sulla pre-serie

2-Idem come sopra, l'entità della deformazione varia con il variare della distanza

3-Nella foto ravvicinata la X1 si difende ma quale digitale anche modesta non lo fa?

4-Problemi che si pensavano superati, invece, persistono

5-Crop 100% dello scatto precedente

6-La X1 a 100 Iso

7-Crop 100% dello scatto precedente

8-La X1 a 3200 Iso

9-Crop 100% dello scatto precedente

Ciao