Còsina Voigtlander è un nome che ha fatto spalancare la bocca a molti in più di una occasione, vedi il 40/1,4 e il successivo 35/1,4 ma non solo, basti pensare al 50/1,5 e al 35/1,2 , Mr.Kobayashi è un costruttore coraggioso che si è addirittura guadagnato la fiducia di grossi nomi della produzione ottica arrivando a costruire per loro sotto mentite spoglie.
Uno dei difetti riscontrati, almeno negli ultimi tempi, è la rischiosa incostanza dei risultati arrivando a situazioni limite di due ottiche identiche una che restituisce risultati molto buoni e l'altra che delude pesantemente.
Nell'ambito di un giudizio su questa nuova ottica quindi non posso non concedere il beneficio di inventario dovuto al fatto che potrebbe, nel caso dell'esemplare testato da me, trattarsi di un figlio nato bene (oppure male, dipende) anche se non ci giurerei perchè i leggeri difetti da me riscontrati riconducono alla progettazione e alla qualità dei vetri piuttosto che al difetto costruttivo o alla carenza di controlli finali di qualità e i vetri, quando ci si spinge a determinati livelli, costano cari.
Premesso questo va detto innanzi tutto che il Nokton e il Noctilux hanno non solo lunghezze focali differenti (circa 47mm il Nokton contro i 50mm nel Noctilux) ma anche una evidente differente luminosità e questo, al di là di quello che c'è scritto sul barilotto, è facilmente verificabile lavorando con entrambe a tutta apertura e con macchina su cavalletto: quando, in automatismo a priorità di diaframmi, il Noctilux imposta la M8 a 1/90 con il Nocton il tempo scende a 1/60 , la fotocamera imposta 1/45 con il Nokton contro 1/60 che compare lavorando con il Noctilux e via di questo passo.
Lo sfuocato, secondo me, è in molti casi (non sempre) qualitativamente molto migliore nel Noctilux di quanto non sia nel Nocton e soprattutto in quest'ultimo è migliore lo sfuocato "front" di quello "back" mentre nel Noctilux hanno identiche caratteristiche.
In entrambi i casi si tratta di ottiche prive di elementi asferici e quindi il passaggio tra il fuoco e il fuori fuoco è progressivo in entrambi gli obiettivi ma nel caso del Nocton questo passaggio è caratterizzato da un rapido impastamento dell'immagine che quasi sempre diventa almeno per me accettabile solo se si pensa al costo contenuto.
Il problema più serio è l'assenza di correzione di coma che nel Nocton si presenta in modo esasperato, basta osservare la foto dell'abete illuminato nel buio che propongo in questa mia prova: le luci dell'albero di Natale sono puntiformi soltanto a centro fotogramma per diventare sempre più "farfalline orientate" con l'allontanarsi verso i bordi, in tutte le direzioni.
Questo non significa che l'ottica, considerato il costo quasi incredibile, non possa regalare soddisfazioni soprattutto ai palati meno fini ma tra questo e affermare, come ha pubblicamente fatto l'amico Tom Abrahamson anche sul sito di Camera Quest, che "The Nokton 50 1.1 is a better lens than the 50/1 Noctilux", scusatemi ma ce ne passa...
Ai livelli nei quali si pone (o vorrebbe porsi) il Nokton 50/1,1 ogni ulteriore correzione comporta costi che crescono in modo esponenziale e l'economia non trova più spazio a meno che non si scenda pesantemente a compromessi che però si pagano inevitabilmente cari.
In buona sostanza si tratta di un obiettivo ambiziosamente estremo ma che non possiede tutti i crismi per potersi definire tale a meno che non ci si accontenti spesso di risultati che sono accettabili soltanto a f/1,4 ma allora perchè portarsi dietro mezzo chilo di vetro quando basta un Summilux per avere di meglio e con una limitazione di 1/3 di stop?
Questo è un giudizio che non esclude, ovviamente, che l'ottica non possa dare soddisfazioni ma, concludendo, non ritengo si possa fare un paragone con il Noctilux di Leica se non appellandosi al solito e sempre comodo rapporto prezzo qualità che nel caso del Nokton f/1,1 taglia naturalmente la testa al toro.
Altro discorso è ammettere che la nuova ottica di Mr.Kobayashi è tranquillamente impiegabile senza eccessivi timori ma l'impostazione delle mie modestissime prove, visto anche il titolo del post, è differente e parte dalla domanda se due ottiche così distanti come costo possano essere onestamente confrontabili.
Appare chiaro immediatamente che un confronto oggettivo dovrebbe essere condotto su lenti che si posizionino sul medesimo "target" e non è sicuramente il nostro caso.
Personalmente ritengo però che nel caso di ottiche specifiche e difficili da progettare e costruire come quelle la cui luminosità si avvicina a f/1 il discorso del rapporto prezzo qualità non stia molto in piedi o almeno non possa essere assunto come indice assoluto: si deve esigere la massima qualità tecnicamente raggiungibile allo stato della conoscenza a prescindere dal prezzo.
La solita conclusione "ma che cosa pretendi di avere con 800 Euro, un Noctilux?" a mio avviso è una rischiosa aberrazione almeno come quella cromatica che in qualche situazione fa capolino negli scatti fatti con il nuovo superluminoso di Mr.Kobayashi.
Consiglio di osservare singolarmente con attenzione le foto che seguono fermandosi a comparare soprattutto nelle zone fuori fuoco.
Tutti gli scatti sono rigorosamente a tutta apertura, privi di qualsiasi intervento e, nota bene, sono ottenuti da M8 e quindi le situazioni peggiori e più a rischio che come sempre si incontrano ai bordi... sono ritagliate e quindi nel pieno formato mi aspetto altre sorpresine poco piacevoli.
A determinati livelli, insomma, la qualità spinta non si inventa se non surrogandola e almeno una grossa fetta del costo finale del Noctilux di Leica trova ampia giustificazione.
Ovviamente, visto il prezzo del Noctilux 1:0,95 asph o anche soltanto quello del predecessore 1:1 oggi reperibile soltanto sul mercato dell'usato (è stato tolto dal catalogo Leica) e che si attesta attorno ai 3.300/3.500 € , il nuovo obiettivo Còsina è la chiave economica per aprire la porta della sperimentazione e, perchè no, della soddisfazione tipiche degli obiettivi ultraluminosi.
Una considerazione finale: contrariamente al Noctilux di Leica il Nocton ha un crescendo qualitativo che non rallenta neppure a f/8 e quindi potrebbe anche essere impiegato come ottica universale tuttofare ma il meglio di sè non lo regala quasi mai alle massime aperture.
Questo non toglie che, in molti casi e anche in condizioni di luce particolarmente insidiose, ci si trovi di fronte a scatti insospettabilmente belli, misteri della luce e dei trattamenti interni.
Ovviamente non si tratta, per terminare, di un obiettivo mediocre ma quasi lo diventa se messo a diretto confronto con il suo lontano parente di Leica.
Costituisce certamente e comunque un ottimo strumento per chi voglia avventurarsi nel campo decisamente insidioso degli obiettivi superluminosi che nel caso del Nokton 50/1,1 diventa una soddisfazione alla portata di tutte le tasche.
Ciao e grazie per l'attenzione.
Roberto
PS
Per i miei test non uso mollette e non ho voluto disturbare il mio gattino per regalare somma pace ai soliti osservatori silenziosi.
1A-Nokton 47/1,1

1B-Noctilux 50/1

2A-Nokton 47/1,1

2B-Noctilux 50/1

3A-Nokton 47/1,1

3B-Noctilux 50/1

4A-Nokton 47/1,1

4B-Noctilux 50/1

5A-Nokton 47/1,1

5B-Noctilux 50/1

6-Nokton 47/1,1 assenza di correzione del coma

29/12/2009 - Proseguendo, questa volta con una filosofia differente almeno per alcuni scatti, vediamo come si comporta il Nokton 50/1,1 a f/4 in una situazione dove il purple fringing è in agguato: direi egregiamente sia come tenuta nei rami degli alberi sia come apertura delle zone più in ombra sia come risoluzione che rasenta quella di Sua Maestà il Summicron di Leica.
7-Nokton 47/1,1 Eccezionale la resa dei particolari e cromaticamente tendente al pastello, cosa che personalmente non mi dispiace.
Il Noctilux seconda versione, per sua conformazione e per la tipologia di vetri, tende normalmente più al giallo-ambra sporcando in qualche caso il cielo.

8-Crop della foto sopra La leggera sgranatura è dovuta in primis al fatto che siamo in jpg (anche in ripresa) e poi all'ingrandimento che in questo caso è del 250%

9A-Nokton 47/1,1 Diaframmato a f/2,8 : onesta, senza lode e senza infamia, ma lo sfuocato lascia decisamente a desiderare.

9B-Noctilux 50/1 Diaframmato a f/2,8 : qui vince Leica su tutti i fronti... La tridimensionalità è a dir poco straordinaria.

10A-Nokton 47/1,1 Uno scatto a TA dove si sarebbe dovuto palpare il ben noto difetto di coma che invece non compare almeno in modo così disastroso come nel caso precedente.

10B-Noctilux 50/1 Sua Maestà vince ma sul filo di lana.

31/12/2009 - Continuano le prove...
11-Nokton 47/1,1 Rigorosamente a TA - 640 Iso - Meglio delle aspettative.

12-Nokton 47/1,1 Una prova coraggiosa alla minima distanza di messa a fuoco: non male, se non fosse per l'aberrazione cromatica.

07/01/2010 - Continuano le prove...
13-Nokton 47/1,1 Tutta apertura - 160 Iso

14-Nokton 47/1,1 Tutta apertura - 160 Iso

15-Nokton 47/1,1 F/8 - 160 Iso

Ciao