Roberto Piero Ottavi ha scritto:...
Ma secondo me è dove incomincia il fuori fuoco e tutta la parte dietro che bisogna andare a guardare.
Il Noctilux, accusato di essere sempre un morbidone a TA vince sul Nocton che è chiaramente più impastato.
Nei bicchieri prova a guardare in alto a sinistra e ti renderai conto della miglior resa del Noctilux anche fuori del centro fotogramma.
Che focheggiando il fuoco si sposti leggermente avanti o indietro è abbastanza ininfluente, bisogna guardare l'immagine nel suo insieme e secondo me non c'è storia.
...
Ciao
Un po’ tardi ma ci sono anch’io a ringraziarti, Roberto, per il tuo interessantissimo test.
Trattandosi di un confronto col Noctilux in campo, non ho potuto esentarmi dal fare un breve commento, anche se sono un po’ arrugginito.
In sostanza, con tutti i limiti di giudizio relativamente ad un’immagine virtuale, di poco peso, non si può non vedere la peculiarità del Noctilux nella sua resa, nella ritrattistica in particolare, nella tridimensionalità e plasticità dell’immagine, con uno sfocato che contribuisce sempre a rendere piacevole e naturale un’immagine.
Al di là delle piccole differenze di focheggiatura nel caso del ritratto, la qualità e la naturalezza del volto umano, anche nelle parti non a fuoco secondo i canoni, lo pongono su un altro piano rispetto al pur valido Nokton. Anche a F2.8, in particolare in controluce (non necessariiamente violento – la tenda per es.), la piacevolezza e la tridimensionalità dell’immagine fornita dal Noctilux sono sorprendenti.
I veri Leitz/Leica forniscono una piacevolezza di immagine
- difficile da descrivere a parole -
che nemmeno il digitale riesce ad uccidere!
saluti a tutti!