Molto ti è stato già correttamente detto da chi mi ha preceduto ma, tanto perché tu possa iniziare raccogliendo qualche soddisfazione, aggiungo che dopo ...
>aver identificato il locale adatto (che abbia una temperatura interna il più possibile costante, con possibilità di essere correttamente areato, adeguatamente e completamente oscurabile, dotato di un piano di lavoro possa ospitare il piano di stampa dell'ingranditore e le tre bacinelle fino al 30x40, provvisto di uno spazio asciutto per stivare la carta ed i vari chimici);
>allestito un minimo di impianto elettrico sicuro;
>acquistato un ingranditore per il formato e/o i formati di negativo che intendi stampare, completo di obiettivo/obiettivi, condensatore/i ecc (consiglierei DURST, p.e. M601 o M605 per l'ingranditore e, inizialmente obiettivo Schneider Componon-S 50/2,8 tanto per fare un esempio, se ti limiti al 24x36, tutte cose che oggi sull'usato si trovano bene);
>acquistato un pacco di carta, i chimici, un termometro, un temporizzatore da ingranditore, un focometro e se possibile anche un marginatore di dimensioni adeguate alle bacinelle;
>girato un po' in rete (es.
http://www.anaf.it/FotoTecnica/AppuntiT ... cura02.htm) per raccogliere le idee ...
... passerai alla tua prima sessione di stampa.
Niente paura, male che vada consumerai un po' di carta, ma non potrai fare grossi guai.
Allora, scegli il negativo da stampare, scegli il taglio che vuoi dare all'immagine e la percentuale di ingrandimento, imposta sull'obiettivo un diaframma intermedio, attiva il filtro rosso dell'ingranditore, metti la carta sul piano di stampa con parte fotosensibile (emulsione) verso l'alto, prendi un foglio di cartoncino possibilmente nero, dividi idealmente il tuo foglio fotografico in 6 o 7 o 8 zone uguali, accendi l'ingranditore, imposta 10 secondi sul temporizzatore, sposta il filtro rosso dell'ingranditore e, facendo scorrere il cartoncino nero, comincia ad esporre le singole porzioni di foglio (ad es la prima per 10 secondi, poi sposti il cartoncino nero e riesponi per altri 10 secondi, in questo modo la prima striscia avrà avuto 20 secondi e la seconda 10 e così via fino ad esporre tutte le porzioni di foglio; logicamente, se hai scelto di fare 8 esposizioni, l'ultima avrà avuto 10 secondi e la prima 160 secondi).
Sviluppa, arresta, fissa, lava, asciuga (le stampe si valutano asciutte non bagnate) e ... ecco pronto il tuo primo provino per cominciare a trovare il giusto tempo ed il giusto diaframma per la tua prima stampa
Come avrai capito tutto il procedimento è molto più facile, almeno per me, da fare che da raccontare.
Come ha detto giustamente Giancarlo, provare, provare, provare e fare tanta TANTA pratica.
Se poi nella tua zona trovi un corso di camera oscura serio, o un amico paziente che ti ospiti nella sua camera oscura ....
p.s. è possibile che io abbia dimenticato o minimizzato qualche passaggio, ma fra libri e web sicuramente troverai tante utili informazioni; ti segnalo, a questo proposito, sempre di A.Adams quella "bibbia" che è il volume LA STAMPA ed Zanichelli.