Pagina 1 di 2
Rotazione spirale.
Inviato: ven gen 30, 2009 8:02 pm
da Domenico Caminiti
Questa sera sono stato dal mio foto negoziante di fiducia e parlando del più e del meno, sapendo della mia decisione di ritorno allo sviluppo del bianco nero, mi ha chiesto se avessi per caso un accessorio della Paterson, una sorta di forchettina che si inserisce dal foro in alto della tank e consente la rotazione della spirale all’interno. Stasera lo cercherà tra le sue infinite rimanenze di accessori per la camera oscura ed in caso di riscontro positivo domani me lo farà avere.
Chi mi illumina? E soprattutto, il metodo della rotazione della tank, in luogo del capovolgimento, lo ritenete più valido, visto che si riducono drasticamente i tempi di rimanenza dell’emulsione nei liquidi?
Grazie.
Inviato: ven gen 30, 2009 8:28 pm
da Andrea De Sanctis
Caro Domenico,
Pur usando la Paterson da tempo immemorabile,non ho mai usato quell'aggeggio.
Molto meglio il capovolgimento della tank,che permette il ricambio graduale dello sviluppo ed è un'azione più costante,e ripetibile rispetto all'agitazione,che non è facilmente riproducibile alla stessa velocità e comporta anche aumento della grana.
Ciao
Inviato: ven gen 30, 2009 8:40 pm
da Domenico Caminiti
Caro Andrea,
non avevo proprio idea dell'esistenza di questo accessorio.
In quanto all'aumento della grana, pensavo si potesse ovviare proprio grazie alla staticità della tank ed alla possibilità di rotazione della sola spirale, ma mi sono sbagliato.
Grazie e buona serata.
Inviato: ven gen 30, 2009 9:06 pm
da Andrea Podesta'
Caro Domenico
L'oggetto "misterioso" è un semplice tubetto con taglio a forchetta che si và ad incastrare negli appositi riferimenti presenti nel tubo porta spirale ....
è di facile autocostruzione .... a mio parere permette di muovere "micrometricamente" la spirale, creando un ricambio sulla superfice di contatto con effetti ridotti rispetto al capovolgimento .... per me quindi non è da usare per accorciare i tempi ma per garantire il minimo di ricambio senza effettuare agitazione .....
Inviato: ven gen 30, 2009 9:27 pm
da Domenico Caminiti
Caro Andrea,
Ti ringrazio per la dovizia di particolari e per la documentazione fotografica.
Mi riporti la tua esperienza? Lo consiglieresti?
Grazie e buona serata,
Domenico.
Inviato: ven gen 30, 2009 9:46 pm
da Andrea Podesta'
Mi scuso per le foto "indecenti" fatte solo a fine "rapido- documentaristico ".....
Il sistema l'ho usato " in gioventù " per cercare di ottenere negativi con meno grana, compensando con un tempi più lunghi .... visti i risultati incostanti che riscontro oggi nel visionare i miei scatti di ieri .....(magari dovuti a superficialità nel controllo puntuale della temperatura e/o .......
) lo consiglierei solo se vi è un processo molto accurato ...(alla "Danio") ... per non far sì che altre disattenzioni ben più gravi vadano ad inficiare il risultato .......
Penso che la metodologia ben si addica al trattamento dell' FX1 visto che sconsigliano agitazioni energiche che possano turbare l'effetto di separazione "ai confini" innescato dal lento lavorio dello Joduro di potassio ...
Inviato: sab gen 31, 2009 12:24 am
da Domenico Caminiti
No no Andrea, le foto sono più che eloquenti.
Insomma da evitare, come del resto già ha detto Andrea De Sanctis, io invece credevo lo si potesse utilizzare ad esempio nel semistand.
Grazie.
Inviato: sab gen 31, 2009 1:19 am
da Mario Martino
domenicocaminiti ha scritto:No no Andrea, le foto sono più che eloquenti.
Insomma da evitare, come del resto già ha detto Andrea De Sanctis, io invece credevo lo si potesse utilizzare ad esempio nel semistand.
Grazie.
Ciao Domenico, proprio come dici tu avevo immaginato un uso della rotazione per sviluppi semistand.
Ho poi optato, dopo poche pellicole, per l'inversione dolce che in molti (qui abbiamo avuto la conferma autorevole di Andrea ed altri) ritengono garantisca un ricambio del rivelatore più omogenea.
Per completezza debbo però aggiungere che non ho notato, personalmente, differenze apprezzabili.
Ho però pochissima esperienza con i metodi semistand; durano decisamente troppo per i miei gusti!! mi scoccio ad aspettare così a lungo, il massimo che mi riesce di accettare per un intero ciclo (lavaggio compreso) è 30'
Ammetto: sono poco paziente per cui preferisco sacrificare (magari) un pelo di acutanza ma finire in fretta.
E' come in altri campi, alcuni adorano i preliminari, io bado al sodo...................
Inviato: sab gen 31, 2009 1:27 am
da andrea tonellotto
Mario Martino ha scritto:...E' come in altri campi, alcuni adorano i preliminari,
io bado al sodo...................
...non è che anche questo ha a che fare con la tendenza a "rammollirti" che hai riscontrato nell'altra sezione, vero ?
Inviato: sab gen 31, 2009 2:48 am
da Mario Martino
Andrea Tonellotto ha scritto:Mario Martino ha scritto:...E' come in altri campi, alcuni adorano i preliminari,
io bado al sodo...................
...non è che anche questo ha a che fare con la tendenza a "rammollirti" che hai riscontrato nell'altra sezione, vero ?
IMPUNITO!!!
Inviato: sab gen 31, 2009 8:28 am
da Domenico Caminiti
Mario Martino ha scritto: domenicocaminiti ha scritto:No no Andrea, le foto sono più che eloquenti.
Insomma da evitare, come del resto già ha detto Andrea De Sanctis, io invece credevo lo si potesse utilizzare ad esempio nel semistand.
Grazie.
Ciao Domenico, proprio come dici tu avevo immaginato un uso della rotazione per sviluppi semistand.
Ho poi optato, dopo poche pellicole, per l'inversione dolce che in molti (qui abbiamo avuto la conferma autorevole di Andrea ed altri) ritengono garantisca un ricambio del rivelatore più omogenea.
Per completezza debbo però aggiungere che non ho notato, personalmente, differenze apprezzabili.
Ho però pochissima esperienza con i metodi semistand; durano decisamente troppo per i miei gusti!! mi scoccio ad aspettare così a lungo, il massimo che mi riesce di accettare per un intero ciclo (lavaggio compreso) è 30'
Ammetto: sono poco paziente per cui preferisco sacrificare (magari) un pelo di acutanza ma finire in fretta.
Infatti caro Mario, dopo l'autorevole parere di Andrea De Sanctis e Andrea Podestà, adesso il Tuo, mi è tutto chiaro.
Mario Martino ha scritto:
E' come in altri campi, alcuni adorano i preliminari, io bado al sodo...................
Come ti capisco, anch'io col passare del tempo bado al risultato, magari con l'ulteriore passare del tempo baderò invano ...
Inviato: sab gen 31, 2009 9:47 am
da Elia Freddi
A dimostrazione di quanto e' vario il mondo, vi informo che da sempre io sviluppo solo col perno di cui stiamo discutendo. Non ho mai avuto problemi di disomogeneita' o che altro. La mia procedura e' molto semplice: lo faccio ruotare rapidamente in senso alternato. Ogni sequenza dura circa un secondo; eseguo dai 5 ai 10 secondi ogni minuto a seconda del contrasto che voglio. Se fatta energicamente e' ben piu' efficace di quanto si puo' supporre.
Ciao
Inviato: sab gen 31, 2009 10:17 am
da Domenico Caminiti
Elia Freddi ha scritto:A dimostrazione di quanto e' vario il mondo, vi informo che da sempre io sviluppo solo col perno di cui stiamo discutendo. Non ho mai avuto problemi di disomogeneita' o che altro. La mia procedura e' molto semplice: lo faccio ruotare rapidamente in senso alternato. Ogni sequenza dura circa un secondo; eseguo dai 5 ai 10 secondi ogni minuto a seconda del contrasto che voglio. Se fatta energicamente e' ben piu' efficace di quanto si puo' supporre.
Ciao
Ciao Elia,
mi pare di capire, quindi, tu esegua le rotazioni al posto dei capovolgimenti.
E con i tempi, come ti regoli?
Grazie.
Inviato: sab gen 31, 2009 3:07 pm
da Elia Freddi
domenicocaminiti ha scritto:
Ciao Elia,
mi pare di capire, quindi, tu esegua le rotazioni al posto dei capovolgimenti.
E con i tempi, come ti regoli?
Grazie.
Domenico, io non uso uno sviluppo commerciale, mi diverto di piu' a prepararmelo da solo, quindi non saprei fare paragoni con i ribaltamenti del processo standard con uno sviluppo commerciale.
Se proprio vuoi fare qualche esperimento puoi provare a considerare come punto di partenza una sequenza di rotazione oraria/antioraria veloce (da eseguire in un secondo) come un ribaltamento, circa come un secondo di agitazione normale, poi occorre aggiustare il processo. Dimenticavo: tengo sempre il tank verticale, non sto parlando di rotazioni orizzontali come per certi tank Jobo.
Ai miei primi sviluppi avevo deciso di ruotare il perno invece che ribaltare perche' ero molto preoccupato dalle bollicine che si potrebbero attaccare alla pellicola, vedevo problemi ovunque.
Ormai sono abituato alle rotazioni e non voglio cambiare il processo, ma se dovessi iniziare adesso andrei per i ribaltamenti perche' il rimescolamento e' senz'altro piu' casuale.
Ciao
Inviato: sab gen 31, 2009 6:29 pm
da Domenico Caminiti
Elia Freddi ha scritto:domenicocaminiti ha scritto:
Ciao Elia,
mi pare di capire, quindi, tu esegua le rotazioni al posto dei capovolgimenti.
E con i tempi, come ti regoli?
Grazie.
Domenico, io non uso uno sviluppo commerciale, mi diverto di piu' a prepararmelo da solo, quindi non saprei fare paragoni con i ribaltamenti del processo standard con uno sviluppo commerciale.
Se proprio vuoi fare qualche esperimento puoi provare a considerare come punto di partenza una sequenza di rotazione oraria/antioraria veloce (da eseguire in un secondo) come un ribaltamento, circa come un secondo di agitazione normale, poi occorre aggiustare il processo. Dimenticavo: tengo sempre il tank verticale, non sto parlando di rotazioni orizzontali come per certi tank Jobo.
Ai miei primi sviluppi avevo deciso di ruotare il perno invece che ribaltare perche' ero molto preoccupato dalle bollicine che si potrebbero attaccare alla pellicola, vedevo problemi ovunque.
Ormai sono abituato alle rotazioni e non voglio cambiare il processo, ma se dovessi iniziare adesso andrei per i ribaltamenti perche' il rimescolamento e' senz'altro piu' casuale.
Ciao
Elia ti ringrazio per il tuo intervento, davvero prezioso.
Grazie anche a tutti gli altri intervenuti.