Però volevo capire una cosa; se tiro una pellicola, teoricamente i tempi di sviluppo cambiano...
Una pellicola la esponi, e poi la sviluppi; limitiamoci alla sottoesposizione (i.e. maggiore della sensibilità nominale): per sostenere la densità complessiva si usa sovrasviluppare (tirare), allungando il tempo, aumentando l'agitazione, incrementando la temperatura.
Questo fatto aumenta il contrasto rispetto ad un negativo "normale", poichè le ombre diventano più trasparenti a causa della sottoesposizione, mentre le luci diventano più dense, a causa del maggiore sviluppo.
E si ritorna al primo suggerimento di Giuliano: se ciò che ricerchi per i tuoi scopi espressivi è un contrasto più vivace del normale, vale la pena sottoesporre e sovrasviluppare; al contrario, se cerchi di ridurre il contrasto, sovraesponi e sviluppa blandamente.
[quoteQuindi, il buon contrasto dhe ho riscontrato, potrebbe essere dato da un'ottima luce, piuttosto che da uno sviluppo ottimale][/quote]
Ormai avrai capito che "ottimale" esiste solo in funzione di ciò che vuoi esprimere; nel caso specifico però hai ottenuto un negativo vigoroso sopratutto per la temperatura più elevata del normale, e probabilmente un po' troppo denso, ma questo non ti dovrebbe dare troppa noia perchè le densità eccessive (che pure dovrebbe essere evitate per stampe di altissima qualità) consentono comunque una stampa corretta esponendo "attraverso" l'eccesso di densità complessiva: un po' come aver spalmato un filtro grigio neutro su tutta la pellicola.