Caro Federico,
tirare fuori dei neri profondi, sia in scansione che in stampa, da una Neopan 1600 è praticamente impossibile, vista la sua non poco invadente granulosità di fondo.
Che ovviamente salta fuori, specie in retroilluminazione (monitor, meno in stampa), nelle zone di nero intenso, come nella tua foto da palco.
Puoi, come suggerisce Franco, alzare leggermente i livelli di nero, ma non otterrai mai l'eliminazione completa dell'effetto "neve" dovuto alla grana della 1600; a meno di forzare ottenendo un incupimento generale della foto e snaturando il tutto.
Ci sono passato anch'io (faccio spesso foto da palco, con illuminazione molto bassa), ma ho scartato le ultrasensibili (come la Fuji o la Kodak 3200, che oltretutto non fanno più) in favore della T-Max 400, tutt'al più tirata a 800 iso, con ottiche superluminose, con la quale riesco a controllare meglio sia la granulosità (Kodak HC110) che la profondità dei neri.
E con passaggi, assolutamente obbligatori, in PS dopo la scansione.
Ti dirò che adesso, però, lavoro quasi esclusivamente in digitale per tale genere di foto, per cui questi "problemi" sono solo un ricordo...
P.S. Attenzione nelle foto da palco o in genere di concerti e simili: spesso si tende a tirare l'istogramma verso destra (visto che in genere con questo tipo di illuminazione l'istogramma risulta decisamente sbilanciato verso sinistra, cioè verso le ombre, ed è normale che sia così perchè lo sfondo è... buio) ottenendo il risultato di creare uno schiarimento innaturale dell'atmosfera "da palco" (forti luci di proscenio e buio intenso di sfondo), rovinando irrimediabilmente il contesto dello spettacolo (che risulterebbe innaturalmente troppo chiaro). Errore nel quale incappano spesso i cultori dei 120.000 iso (permessi dalle moderne reflex o mirrorless), che tendono, in contesti di luce ambiente, a rendere "la notte come il giorno"...
In tali contesti (spettacoli, concerti, ecc.) conviene sempre esporre per le alte luci, quelle di scena, e possibilmente con un esposimetro esterno a luce incidente (o con il metodo della misurazione ttl indiretta "sulla mano", se non si dispone di un esposimetro esterno a luce incidente), in modo da non far influenzare l'esposizione dallo sfondo nero (che ci farebbe "aprire" troppo), ottenendo giuste esposizioni per gli attori, o musicisti, e sfondi neri molto netti e profondi.
Si vedrà che anche una normale 400-640 iso, per chi ancora si ostina ad usare il film (

), o sensibilità equivalenti per il digitale, sarà più che sufficiente per esporre esattamente le luci pur utilizzando tempi sufficienti a fermare il movimento degli artisti.