E chi vi credete di essere, voi irriducibili menti a senso unico, voi che date dell'imbecille a chi scatta in digitale, voi che precludete qualsiasi obiettività per non volerla usare nel guardare i risultati ottenibili oggi con un sensore dell'ultima generazione, voi che definite come vera solo la fotografia analogica lasciando intuire che tutta l'altra "fotografia" sia falsa, voi che appollaiati sullo scagno di un tradizionalismo spesso soltanto ostentato mostrate non senza una punta di snobbismo il pollice verso, voi che perseverate in un arroccamento che oggi traballa, chi vi credete d'essere?
Scrivere con la luce dipende forse dalla carta del quaderno o dal tipo di penna che usate?
Il mondo degli uomini, inteso riduttivamente come fallofori, è diviso in due grandi sottospecie, due categorie che non si incontreranno mai: i fallofori che stravedono per le donne bionde e quelli a cui piacciono le donne dai capelli corvini ma non per questo una o l'altra categoria di oggetti del desiderio deve necessariamente essere definita come quella delle donne vere...
Poi, se si fa candid camera, si scopre che sotto sotto... il pellicolaro monoteista ha passato più di qualche ora a cercare di ottenere sotto l'ingnanditore, senza riuscirci, mascherature umanamente impossibili e che il difensore a spada tratta del sensore digitale ha invano cercato di far sputare alla sua stampante quei neri profondi che solo la carta baritata riesce ancora a regalare.
Insomma, gli uni impazziscono per le bionde ma scoprono che anche le brune regalano emozioni per niente male e gli altri sostengono che le vere donne sono soltanto quelle mediterranee ma non disdegnano certamente una notte con una platinata californiana.
Ma, scusatemi, visto che comunque di donne meravigliose in entrambi i casi si tratta, perchè non gustare il meglio di entrambe le categorie?
Una notte con la Ferilli e l'altra con la Stone e la vita diventa meno monotona perchè comunque in entrambi i casi mica parliamo di bambole gonfiabili... parliamo di gnoccone da urlo in grado di soddisfare, seppur in modo diverso, la nostra voglia di... fotografare e quello che ci dà l'una non ci dà l'altra e quindi il segreto, se non si vuol rinunciare a qualche cosa, sta nel gustarsi entrambe senza limitazioni mentali.


Ciao