Se parliamo di digitale, invece, abbiamo, fino alla comparsa della M9 full frame, sempre dovuto fare i conti con l'Oste e l'oste nel nostro caso è il sensore più piccolo.
Si è detto di tutto di più, la stessa Leica affermava, nella descrizione delle caratteristiche tecniche della M8 (pag.19 del manuale d'uso), che le ottiche Leica M, quando montate sulla M8, restituiscono "un angolo di campo visuale corrispondente a quello degli obiettivi con lunghezza focale superiore di un fattore 1,33" e nelle pubblicità comparse sulle riviste si affermava che la scelta del crop 1,33 era stata scelta per garantire (in qualche modo, aggiungo io) un approccio mentale con le ottiche, tale da fornire il risultato dell'obiettivo di lunghezza focale immediatamente più lunga.
Nella mente degli utilizzatori queste affermazioni furono metabolizzate velocemente nell'unico modo sbagliato nel quale potevano essere interpretate e cioè che "il 21 diventava un 28, il 28 un 35 circa e via di questo passo".
Ci vollero mesi di blog, di smentite, di lunghe disquisizioni, di tentativi di spiegare che in realtà il crop ad altro non era paragonabile se non ad alzare la testa dell'ingranditore mantenendo il formato di stampa costante e che quindi equivaleva a ritagliare semplicemente una parte centrale del fotogramma e ogni obiettivo restava sè stesso e certamente "non diventava un altro".
Quelli che seguono sono due scatti fatti uno con la M9 e un 35mm e l'altra con la M8 e un 28mm che, stando al calcolo meramente matematico che comunque rappresenta una rischiosa aberrazione concettuale, "diventa un 28x1,33 e cioè un 37,24" mentre bisognerebbe dire piuttosto che "equivale a ritagliare una porzione centrale 18x27 mm dell'immagine proiettata su di un teorico sensore FF 24x36" mentre tutto il resto non subisce la minima variazione rispetto alle caratteristiche proprie dell'ottica montata.
Restano invariate le prospettive e la profondità di campo (purtroppo) e si restringe semplicemente la porzione registrata.
Nel caso specifico, se si osservano bene le due immagini, è facile vedere come siano simili ma certamente non uguali e come lo scatto fatto con il 28mm sulla M8, sia decisamente prospetticamente diverso da quello fatto con il 35mm sulla M9.
In particolare il Summicron 28 asph, secondo me così deludente in pellicola e accettabile sulla M9 ma senza gridare al miracolo, diventa un obiettivo assolutamente straordinario se usato sulla M8 e cioè in presenza di sensore croppato.
Tra questo, però, ad affermare che in pratica è come avere un 35mm sul pieno formato credo che ce ne passi.
Ciao
A sinistra: M9+35mm - A destra: M8+28mm

