Messaggio
da Roberto Piero Ottavi » sab nov 14, 2009 1:59 pm
Premesso che la qualità delle immagini è dovuta per il 95% alla sconfinata vastità di un sensore che partorisce un file mastodontico, io ho provato la S2 e ne ho elaborato un mio concetto che non può ovviamente prescindere sic et simpliciter dal costo del sistema.
Si tratta di una macchina in assoluta, rischiosissima a mio avviso, controtendenza, una macchina decisa e progettata ma non costruita da Leica così come le ottiche di corredo e destinata ad un target che aveva già il suo mercato consolidato in Hasselblad digitale e non solo (basta pensare ai dorsi Phase One H20 da soli 16 Mpixel che ho provato sulla Mamiya RZ67).
Proporre oggi un sistema tutto nuovo in un mercato nel quale un nome come Hasselblad ha abbassato i costi del medio formato digitale entry level a poco più di 10.000 Euro rappresenta per me una iniziativa che definirei imbarazzante solo per non allargarmi troppo.
Senza contare che le caratteristiche dei files gridano Japan da tutte le parti e non potrebbe essere altrimenti all'ombra del Fujiyama.
Che dire se non augurare che il titanico impegno economico di cui Leica si è caricata in questa inevitabile dipendenza da chi ne sa di più trovi un rientro a pareggio prima e un utile poi.
Oggi il mercato è cambiato completamente, non c'è più il gap spaventoso che c'era ai tempi della pellicola quando un 13x18 , un 4x5" o anche solo un 6x9 facevano la differenza con il 35 mm e le agenzie non accettavano lavori superbi solo perchè non erano scattati in grande formato.
Oggi si presenta un file in Tiff e poco o nulla importa se sia stato scattato con una Reflex full Frame 35 mm o con una S2.
Verrebbe da dire quasi che era l'ora che si incominciasse a dover per forza considerare solo l'immagine e non l'attrezzatura ma questo è un altro discorso.
Personalmente non ho visto, sia negli scatti che ho personalmente fatto con la S2 sia nelle foto che sono state pubblicate un pò dappertutto, nulla che non sia fattibile con un "qualunque" dorso digitale Hasselblad aggiungendo a questo che alcune ottiche Zeiss per Hasselblad, dite quello che volete, hanno ancora quella marcia in più, rispetto ad altre lenti per il medio formato, che altri produttori non sono ancora riusciti a replicare.
Le foto proposte da Dprview sono, secondo il mio modestissimo parere, assolutamente insignificanti e non certo meritorie di essere classificate come "samples", sono scattate frettolosamente ed in un modo che definire "dilettantistico" sarebbe ingiusto per il dilettante, cercano di dimostrare una superiorità qualitativa che non riescono a far vedere se non facendo leva su una ricchezza dei particolari che, come già detto, si basa meramente sulle dimensioni dei files e, non ultimo, sono cromaticamente al limite della accettabilità.
Contrariamente a quanto sostenuto da molti, per concludere, la S2 è una macchina che restituisce, almeno per il momento, files che richiedono tutti un enorme lavoro di post produzione per apportare alle immagini tutto quanto è necessario che possiedano perchè la ricchezza dei particolari è importante ma non basta certamente.
Mi pare che si siano invertiti i ruoli: quando Hasselblad si è avventurata in un campo che non era il suo (la XPan 35 mm) è stato un fiasco micidiale, non vorrei che ora Leica, avventurandosi in un grande formato sebbene supportata da Fuji, riproponesse la storia...
Ciao
Tutto, in questo mondo terrestre/terreno ha un inizio, una vita e una fine ed io sono sempre stato contrario a qualunque forma di accanimento terapeutico.
Roberto - Site Admin