areabis ha scritto:Ok capito, era come supponevo, ma vi chiedo un'altra cosa.
Se io acquisisco il negativo con uno scanner tipo minolta o nikon (il Max a livello semi professionale) e poi stampo con una inkjet tipo epson r3000 ottengo un risultato simile a quello che potrei ottenere in camera oscura? Perché il mio dubbio è se investire qualche euro nella camera oscura o in uno scanner .... Ma l'obiettivo è avere la Max qualità dai miei modesti scatti.
Caro Stefano, sono passato anch'io per la fase scansione per stampa e ti dirò che l'ho abbandonata.
Se ho a disposizione un negativo - nel mio caso parlo di BW - la strada della migliore qualità possibile è per me stamparlo con il metodo " tradizionale" e senza altri passaggi intermedi.
Altro discorso è se la scansione ha come finalità la condivisione in rete o se la si vuole utilizzare come surrogato della normale provinatura a contatto o, anche, per creare un archivio dei propri negativi.
Anni fa ho venduto lo scanner, cosa che tu non devi fare perchè mi sembra di capire che non lo hai, è ho rimesso in piedi la camera oscura.
Oggi ci si può attrezzare acquistando materiale per c.o. usato a prezzi che definirei quasi "ridicoli" anche se spendere soldi, specie di questi tempi , non è mai facile ne tantomeno ridicolo.
Aggiungo che anche chi scatta in digitale, alla ricerca di una qualità sempre maggiore, stampa le foto con procedimento chimico.
Se ne è parlato anche qui nel forum:
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