CARTA : UN RETAGGIO ASSURDO !
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- Alberto Bari
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CARTA : UN RETAGGIO ASSURDO !
L’illogico ritardo con cui le Aziende aggiornano il retaggio che le stampanti inkjet portano con sé è semplicemente anacronistico!
Fino a qualche anno fa, e mi riferisco a quattro / cinque anni, portavamo i nostri negativi 24X36 al fotografo che ci restituiva stampe nei formati 20X30 ‘ ossia 2/3, nella stessa proporzione del negativo o della diapositiva; se decidevamo di stampare in camera oscura avevamo a disposizione carte con le medesime caratteristiche.
Nel corso di questi cinque anni abbiamo assistito con il passaggio prima lento, poi graduale, infine galoppante, ad un cambiamento sia nei formati, mi riferisco al 4/3, sia nei sistemi di stampa, e qui alludo alle stampanti Ink Jet.
Ma le stampanti hanno portato nella stampa fotografica il retaggio dei supporti cartacei da sempre utilizzati e l’illogico ritardo con cui le Aziende produttrici si ostinano a non adeguarsi alla realtà dei nuovi formati penalizza tutti i fotografi.
Poiché sempre più persone scansionano i propri negativi per poi stamparli con il medesimo procedimento che si utilizza per le fotografie digitali, anche costoro si ritrovano nelle medesime situazioni che mi accingo a descrivere.
Da un lato troviamo fotocamere digitali che producono file in 4/3 e 2/3, dall’altro lato le stampanti inkjet hanno a disposizione i formati di stampa A4 (21X29,7) e A3 (29,7X42) che ovviamente non corrispondono.
Ciò costringe chi stampa a tagliare nel caso del 4/3 una fetta di immagine orizzontale sopra e sotto, mentre nel caso del 2/3 il taglio, sempre di un’immagine orizzontale, va effettuato a destra e a sinistra.
L’alternativa di lasciare un bordo bianco intorno alla stampa non rappresenta una soluzione e se vogliamo l’esatto formato 20X30 siamo costretti a utilizzare un formato A3 per poi ritagliare la fotografia con un assurdo spreco di carta …. e di denaro.
Il problema continua quando desideriamo inserire le nostre fotografie in una cornice, infatti la scelta fra i formati A4 e A3 è pressoché nulla e siamo costretti a ricorrere a formati superiori con passpartout o a cornici costruite artigianalmente su misura, entrambi i casi hanno come conseguenza un incremento dei costi.
Per ottenere delle immagini che siano stampabili nei formati A4 e A3, sia nel 2/3 che, soprattutto, nel 4/3 dobbiamo tenerne conto in fase di scatto, consci anche del fatto che i dieci Mp che abbiamo a disposizione sul sensore diventeranno in realtà nove se non addirittura otto!
Anche le inquadrature dovrebbero adeguarsi a questa realtà, lasciando sopra e sotto gli spazi inutili necessari per evitare di dover tagliare parti importanti, in altre parole sempre un passo indietro se non due!
Fino a qualche anno fa, e mi riferisco a quattro / cinque anni, portavamo i nostri negativi 24X36 al fotografo che ci restituiva stampe nei formati 20X30 ‘ ossia 2/3, nella stessa proporzione del negativo o della diapositiva; se decidevamo di stampare in camera oscura avevamo a disposizione carte con le medesime caratteristiche.
Nel corso di questi cinque anni abbiamo assistito con il passaggio prima lento, poi graduale, infine galoppante, ad un cambiamento sia nei formati, mi riferisco al 4/3, sia nei sistemi di stampa, e qui alludo alle stampanti Ink Jet.
Ma le stampanti hanno portato nella stampa fotografica il retaggio dei supporti cartacei da sempre utilizzati e l’illogico ritardo con cui le Aziende produttrici si ostinano a non adeguarsi alla realtà dei nuovi formati penalizza tutti i fotografi.
Poiché sempre più persone scansionano i propri negativi per poi stamparli con il medesimo procedimento che si utilizza per le fotografie digitali, anche costoro si ritrovano nelle medesime situazioni che mi accingo a descrivere.
Da un lato troviamo fotocamere digitali che producono file in 4/3 e 2/3, dall’altro lato le stampanti inkjet hanno a disposizione i formati di stampa A4 (21X29,7) e A3 (29,7X42) che ovviamente non corrispondono.
Ciò costringe chi stampa a tagliare nel caso del 4/3 una fetta di immagine orizzontale sopra e sotto, mentre nel caso del 2/3 il taglio, sempre di un’immagine orizzontale, va effettuato a destra e a sinistra.
L’alternativa di lasciare un bordo bianco intorno alla stampa non rappresenta una soluzione e se vogliamo l’esatto formato 20X30 siamo costretti a utilizzare un formato A3 per poi ritagliare la fotografia con un assurdo spreco di carta …. e di denaro.
Il problema continua quando desideriamo inserire le nostre fotografie in una cornice, infatti la scelta fra i formati A4 e A3 è pressoché nulla e siamo costretti a ricorrere a formati superiori con passpartout o a cornici costruite artigianalmente su misura, entrambi i casi hanno come conseguenza un incremento dei costi.
Per ottenere delle immagini che siano stampabili nei formati A4 e A3, sia nel 2/3 che, soprattutto, nel 4/3 dobbiamo tenerne conto in fase di scatto, consci anche del fatto che i dieci Mp che abbiamo a disposizione sul sensore diventeranno in realtà nove se non addirittura otto!
Anche le inquadrature dovrebbero adeguarsi a questa realtà, lasciando sopra e sotto gli spazi inutili necessari per evitare di dover tagliare parti importanti, in altre parole sempre un passo indietro se non due!
- Danilo Belloni
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Sono perfettamente d'accordo con te, e sono nello stesso stato d'animo cioè profondamente incazzato. Ho la brutta abitudine di appendere alcune foto che faccio (tanto devono piacere a noi della famiglia
) e mi ritrovo con questi problemi di "ritaglio fai da te " dopo aver stampato sia in A4 che in A3+, idem come sopra per le cornici e relativo passpartout 


Ciao
Danilo*
Danilo*
- Francesco Lepri
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..mi accodo..
Francesco (finalmente un "muso" degno del Summarit della Leica S2)
www.francescolepri.com
www.flickr.com/photos/francescolepri/
france.lepri@gmail.com
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www.flickr.com/photos/francescolepri/
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sì, pero' è difficile che gli standard cartacei cambino per far piacere a quella nicchia di mercato che sono gli stampatori di foto.
Ultima modifica di amati35 il gio mag 19, 2011 12:31 pm, modificato 1 volta in totale.
______Claudio_____
- Danilo Belloni
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- Iscritto il: sab apr 28, 2007 11:24 am
- Località: Nel mezzo del cammin tra Lecco e Bergamo...
Claudio non sono molto daccordo con quel che scrivi,probabilmente molti guardano le loro foto più al PC che in televisione, dove la qualità penso sia molto più scarsa che sul PC non tarato.Riguardo la carta, non penso siano in pochi ad avere le stampanti più o meno Pro,verificando quanta ne puoi trovare sugli scaffali dei supermercati dove vicino trovi in vendita anche le stampanti stesse di tutti i prezzi e misure.
Ciao
Danilo*
Danilo*
Bianco nero
anni di bianco nero insegnato che nessuno dei costruttori si adatta.
provate a inquadrare una ripresa con rapporto 3/2 su 13x18 o 18x24 o 30z40 - rapporto 1,5 su 1,33
ma forse già allora pensavano al 4/3 che si avvicina molto come rapporto: 1,38 su 1,33
provate a inquadrare una ripresa con rapporto 3/2 su 13x18 o 18x24 o 30z40 - rapporto 1,5 su 1,33
ma forse già allora pensavano al 4/3 che si avvicina molto come rapporto: 1,38 su 1,33
- Alberto Bari
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Re: Bianco nero
Poco importa Aldo se lo standard ottimale o ideale che dir si voglia sia il 4/3 il 3/2 o il 16/9 .... che si mettano d'accordo i fabbricanti di carte con quelli di apperecchi fotografici al fine di ottenere un unico standard da proporre al mercatoAldo Claudio Medorini ha scritto:anni di bianco nero insegnato che nessuno dei costruttori si adatta.
provate a inquadrare una ripresa con rapporto 3/2 su 13x18 o 18x24 o 30z40 - rapporto 1,5 su 1,33
ma forse già allora pensavano al 4/3 che si avvicina molto come rapporto: 1,38 su 1,33



quattro standard
sono quattro standard:
digitali amatoriali
digitali pro
carte da stampa
cornici
e quando mai si metteranno daccordo...

digitali amatoriali
digitali pro
carte da stampa
cornici
e quando mai si metteranno daccordo...



- Alberto Bari
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In effetti mi sono sempre chiesto come mai case come Epson, HP, Canon e quant'altri non inseriscano direttamente nei driver la possibilità di stampare su carta 24x30 ad esempio e case costruttrici di supporti cartacei non facciano carte di tali dimensioni.
Se è vero che il fotoamatore comune (la signora che fa le foto alla recita del bimbo per intenderci e senza offesa per la signora) è uso gurdare le foto a computer e al limite farle stapare in un'ora nel laboratorio sotto casa, case come Ilford o hahnemuehle costruiscono di professione le carte per professionisti o fotoamatori "evoluti", e allora? E' un non senso non poter disporre di carte orami simil-baritate dove pare si voglia imitare anche l'odore della chimica, quando poi ti forniscono un formato A4 e A3 che mi ricorda più che la camera oscura, la ma macchina da scrivere o la fotocopiatrice!!
Se è vero che il fotoamatore comune (la signora che fa le foto alla recita del bimbo per intenderci e senza offesa per la signora) è uso gurdare le foto a computer e al limite farle stapare in un'ora nel laboratorio sotto casa, case come Ilford o hahnemuehle costruiscono di professione le carte per professionisti o fotoamatori "evoluti", e allora? E' un non senso non poter disporre di carte orami simil-baritate dove pare si voglia imitare anche l'odore della chimica, quando poi ti forniscono un formato A4 e A3 che mi ricorda più che la camera oscura, la ma macchina da scrivere o la fotocopiatrice!!
