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da Fer » mer gen 12, 2011 4:53 pm
Ciao Matteo, mi limito a qualche nota: nella grande famiglia degli schermi LCD ci sono differenze tecniche anche importanti.
Tipo di pannello: TN, VA, IPS
Tipo di retroilluminazione: CCFL, LED
Ampiezza del gamut: standard gamut (sRGB), wide gamut (AdobeRGB)
Rapporto di forma: 16:9, 16:10
Per tacere della risoluzione (numero di pixel), tipo di connettori etc.
Tutte queste variabili, incrociate tra loro, danno tantissimi schermi diversi.
Cominciamo dal tipo di pannello.
In genere per avere una discreta qualità fotografica si scartano i pannelli TN, che hanno il pregio di essere economici e molto rapidi (OK per i videogame) ma con limiti nell'accuratezza della riproduzione cromatica.
Rimangono VA e IPS.
I VA (e varianti MVA, PVA, SPVA etc.) in genere hanno un ottimo contrasto con neri molto profondi, ma mostrano qualche limite nell'angolo di visione: spostandosi dal centro (specie in senso verticale), si nota un cambiamento del contrasto e qualche slittamento cromatico.
Inoltre hanno una risposta cromatica meno uniforme sullo spettro di colori, il che li rende un pochino più difficili da tarare.
Gli IPS hanno caratteristiche quasi opposte: buona uniformità di risposta, ottimi angoli di visione, ma contrasto un po' bassino e neri poco profondi.
In genere sono anche un po' più costosi dei VA, ma non è detto.
Personalmente ho un monitor con pannello IPS (sopporto il minore contrasto e i neri poco profondi).
Retroilluminazione
Le lampade a fluorescenza (CCFL) danno una buona uniformità di illuminazione, ma hanno qualche problema di durata, consumo, calore, rumore.
E' il sistema di retroilluminazione che è sempre stato usato finora.
Da un pochino di tempo si inizia a vedere la retroilluminazione a LED.
Se ben realizzata ("Full LED") è potenzialmente migliore della CCFL; troppo spesso però i costruttori, per limitare costi e ingombri, si limitano a mettere i LED solo ai bordi e guidare poi la luce tramite apposite strutture in metacrilato.
Il risultato è, in diversi casi, una certa disuniformità di illuminazione, con chiazze chiare, zone scure, bordi un po' luminosi anche con schermo nero.
Gamut.
I monitor wide gamut permettono di coprire quasi l'intero spazio colore AdobeRGB, permettendo di vedere colori con maggiore estensione spettrale (possono raggiungere una saturazione ben superiore ai normali monitor).
Vantaggio: poter meglio prevedere i colori di una stampa inkjet di ultima generazione su carta lucida.
Svantaggio: le applicazioni che "non sanno" di lavorare su un monitor wide gamut (applicazioni non compatibili ICC) mostreranno colori piuttosto strani. Non è naturalmente il caso di Photoshop.
Rapporto di forma.
Personalmente trovo i 16:9 troppo allungati. Un 16:10 è un buon compromesso tra aspetto panoramico, area usabile e ingombro.
I 4:3 sostanzialmente non esistono più.
Qualche modello interessante (sono pareri personali eh!)
Fascia di prezzo attorno ai 400-500 euro:
Eizo FS2331 (VA 23")
HP LP2475W (IPS 24" wide gamut)
HP ZR24W (IPS 24" standard gamut)
Fascia di prezzo attorno ai 900-1200 euro:
NEC PA241W (IPS 24")
Dell U2711 (IPS 27")
Dell U3011 (IPS 30")
Poi crescendo di budget crescono le prestazioni naturalmente.
La cosa importante è prevedere *assolutamente* un sistema di calibrazione.
Alcuni monitor di fascia alta sono dotati già di una sonda e relativo software, ma in genere è un acquisto da fare a parte.
A questo proposito mi sono trovato bene con l'X-Rite Eye One Display 2, per una spesa attorno ai 200 euro.
Un'alternativa può essere rappresentata dal più economico DataColor Spyder3 Pro (anche se personalmente preferisco l'X-Rite).
Fer
Fernando